La Soprintendenza

Il decreto del Ministro per i Beni Culturali e Ambientali del 4 luglio 1981 -ministro l'onorevole Vincenzo Scotti, che rimase in carica dal 28 giugno 1981 al 1° dicembre 1982- all'articolo 4 così recita:

È istituita in Salerno una sezione operativa mista delle Soprintendenze per i beni ambientali e architettonici di Napoli, per i beni artistici e storici di Napoli. La competenza territoriale della sezione operativa mista si estende alle intere province di Salerno e Avellino.

Alla sezione operativa mista di Salerno è assegnato un dirigente di cui al quadro B della Tabella 1 allegata al D.P.R. 3 dicembre 1975, n. 805, al quale sono devolute le funzioni tecniche dei titolari delle Soprintendenze menzionate.

Alla stessa sezione operativa è assegnato inoltre il seguente personale:

    • consiglieri 2
    • architetti e ingegneri 20
    • storici dell'arte 20
    • bibliotecari 4
    • segretari 4
    • ragionieri 4
    • documentalisti 10
    • restauratori 35
    • disegnatori 30
    • geometri 30
    • coadiutori (dattilografi e archivisti) 25
    • assistenti 35
    • operatori tecnici 30
    • operai 40
    • custodi 60
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Raffaello Causa, Soprintendente per i Beni Artistici e Storici della Campania, con sede nella Reggia di Capodimone, aveva emanato l'ordine di servizio n. 34 del gennaio 1981, che qui si trascrive.

«Da lunedì 2 febbraio prende avvio l'ufficio distaccato di Avellino per la cura del patrimonio artistico nell'epicentro delle zone terremotate, con particolare riguardo ai paesi colpiti dal sisma, delle province di Benevento ed Avellino (con esclusione di Solofra, Serino, S. Michele di Serino, Canale di Serino, S. Biagio di Serino, S. Lucia di Serino).

L'ufficio per il momento ha sede presso la Prefettura di Avellino. Affido la direzione dell'ufficio alla direttrice Dott. Vega De Martino, che mi rappresenterà a tutti gli effetti, e che si avvarrà dei seguenti collaboratori storici dell'arte: Bruno Contardi, Rita Pastorelli, Giovanni Parente, Angela Tecce, Gemma Cautela, Serena Mormone, Luisa Martorelli.

I suddetti funzionari saranno affiancati dal persone dl ruolo (Schiattarella, Rea Della Corte da Napoli) e 285 (Battaglino, Barricelli, Vernillo, Sarno, Siniscalchi, De Venezia), questi ultimi già in zona. In appoggio alle squadre si muoveranno i fotografi Stanco e Basagni (Stanco già in zona, Basagni da Napoli).

Gli eventuali restauri su dipinti e su sculture dovranno essere affrontati nei laboratori di Napoli evitando che l'ufficio di Avellino si aggravi dell'onere di un proprio laboratorio di restauro. L'opera dei restauratori addetti all'ufficio staccato (Ferrandino, Moffa, De Vingo, Verderame, Melillo, D'Argenio) dovrà limitarsi ad opere provvisionali di pronto intervento (fissaggio, velinatura...). Gli intrerventi sugli affreschi dovranno essere condotti dopo un'intesa preventiva con il Direttore del Laboratorio di Restauro. I detti restauratori quotidianamente dovranno portarsi presso l'Ufficio della sede di Avellino da dove saranno dirottati dove c'è bisogno del loro intervento; alla sede dell'Ufficio presso la Prefettura di Avellino dovrà far capo anche tutto il personale 285 già in zona: il coordinamento di tale personale sarà operato dalla Sig.na Savignano.

L'assistenza tecnica sarà fornita, a rotazione dai sigg. Grassia, Marsano, D'Aniello, Cerella, Bevar, Piccolo, Lombardi, Musella, che si recheranno presso la sede di Avellino.

Quotidianamente la Direzione dell'Ufficio staccato farà pervenire al Soprintendente un breve rapporto diurnale nel quale vengano specificate le iniziative intraprese, lo spostamento delle opere d'arte, o il foglio di presenza; si terrà inoltre in contatto per qualunque decisione che non abbia carattere di immediatezza.

                                                                                              IL SOPRINTENDENTE

                                                                                                  (Raffaello Causa)»

 

Segue l'ordine di servizio n. 1, in data 2 settembre 1981, sottoscritto da Mario De Cunzo, primo Soprintendente.

La legge del 6 agosto 1981, n. 456, «conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 26 giugno 1981, n. 333, concernente proroga del termine assegnato al commissario per il completamento degli interventi nelle zone colpite dal terremoto del novembre 1980», all'articolo 5-sexies, stabiliva: «Le sezioni operative delle soprintendenze del Ministero per i beni culturali e ambientali della Campania, istituite con decreto 4 luglio 1981 del Ministro per i beni culturali e ambientali, sono trasformate in soprintendenze...».

Infine, il Decreto Ministeriale del 18 giugno 2008, «articolazione degli uffici dirigenziali di livello non generale dell'amministrazione centrale e periferica del Ministero per i Beni e le Attività Culturali» disponeva la dipendenza della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici  per le province di Salerno e Avellino dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Campania.

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